Le risposte alle vostre domande

Factoring

 

1. Il factoring si è sviluppato in Europa?

Il factoring è un metodo di finanziamento che si sviluppa in maniera dinamica in Europa, essendo il primo mercato di factoring al mondo (se si esclude la Cina). È un’alternativa molto interessante al credito bancario i cui criteri per l’ottenimento sono in genere rigidi e il funzionamento può rivelarsi meno flessibile.

2. Per quale tipologia di attività è adatto il factoring?

Il factoring è un metodo di finanziamento adatto a tutte le tipologie di aziende, in diversi settori di attività, da qui l’esistenza anche di vari prodotti di factoring. Esistono soluzioni per le PMI (start-up comprese), ma anche per aziende molto grandi. Per le PMI si tratta innanzitutto di proteggere il finanziamento, ridurre il rischio clienti e ottimizzare la gestione dei debitori. Le grandi aziende ci ricorrono spesso per diversificare le loro fonti di finanziamento e ottimizzare i rapporti di bilancio attraverso soluzioni deconsolidanti.

3. Cos’è importante nella scelta della società di factoring?

Ogni società di factoring (factor) ha le sue linee di rifinanziamento, i suoi tipi di prodotti e il suo funzionamento. È preferibile sempre paragonare le diverse offerte dei factor e analizzarle nel dettaglio in rapporto a un certo numero di punti, come la simulazione del prezzo annuale, la durata del contratto, gli eventuali limiti del finanziamento, ecc. La scelta di un buon partner è essenziale per gestire bene e a lungo la liquidità aziendale.

4. Il factoring non è percepito negativamente dai clienti della società che decide di utilizzarlo?

No, è una visione superata, non più attuale oggi. Molte aziende utilizzano il factoring perché è un mezzo di finanziamento flessibile e pratico che permette di crescere nel lungo periodo o ottimizzare il capitale circolante. In Francia, perfino le aziende del CAC40 hanno fatto ricorso al factoring.

5. Quali sono i costi di una soluzione di factoring?

In linea di massima, il costo del factoring è composto, da una parte, dalla commissione di factoring che è una percentuale fissa calcolata sull’importo delle fatture finanziarie e dall’altra da un tasso di interesse annuale che si applica sulla linea di finanziamento. Si possono aggiungere costi annessi in funzione del factor, da qui l’importanza di un’analisi globale precisa.

6. Quanto tempo ci vuole per preparare un contratto di factoring?

La preparazione di un contratto di factoring è in genere molto rapida (1-3 settimane).

7. È necessario affidare al factor tutti i debitori?

È possibile affidare al factor solo un numero limitato di debitori oppure tutti. Tutto dipende dalla struttura del portafoglio clienti della società e dei suoi bisogni.

8. Bisogna cambiare i processi di fatturazione per fare factoring?

No, i factor non impongono un cambiamento dei processi di fatturazione. Invece, la fattura delle vendite deve essere stabilita correttamente e la consegna (prestazione) accettata dal cliente, come accade di solito.

 

Assicurazione del credito

 

1. L’assicurazione del credito è sviluppata in Svizzera e in Europa?

L’assicurazione del credito è presente in particolare nei paesi europei occidentali come la Germania, la Francia o ancora il Regno Unito. Quest’espansione è andata di pari passo con lo sviluppo delle agevolazioni di pagamento (vendite a credito) fatte agli acquirenti. In Svizzera, l’evoluzione è stata più lenta ma la creazione di questo tipo di soluzione si è intensificata nel corso degli ultimi 20 anni, in particolare sotto la spinta delle banche (assicurazione) e dell’introduzione delle aziende europee che utilizzano molto spesso queste soluzioni.

2. A quali tipologie di attività si rivolge l’assicurazione del credito?

Poiché l’azienda vende a credito, si assume un rischio sul credito e, nella maggior parte dei casi, può averne diritto.

3. Che cosa è importante nella scelta di un assicuratore del credito?

L’assicurazione del credito è un settore molto complesso, spesso ai margini degli altri campi dell’assicurazione. La tariffazione e la propensione al rischio (limiti di credito) sono i primi due criteri importanti nella scelta dell’assicuratore ma vengono prese sempre più in considerazione le condizioni contrattuali, il livello del servizio e la conoscenza da parte dell’assicuratore della problematica aziendale.

4. Se vendo a clienti di lunga data o a delle multinazionali, che interesse ho ad assicurare il credito?

Le aziende che lavorano con delle multinazionali o con clienti di lunga data hanno spesso l’impressione che non dovranno mai preoccuparsi dei rischi del mancato pagamento. La realtà spesso è diversa. Con una multinazionale il rischio del mancato pagamento è sicuramente inferiore (e il prezzo dell’assicurazione ne risente), ma esiste e le conseguenze sono drammatiche perché spesso comportano la scomparsa dei fornitori. Per quanto riguarda i clienti di lunga data, uno storico valido non gioca per forza a loro favore.

5. Quali sono i costi di una soluzione di assicurazione del credito?  

Il costo di una soluzione di assicurazione del credito consiste in una percentuale (in genere si tratta dell’uno per mille) del giro di affari assicurato. All’assicuratore è garantito un premio minimo e bisogna prendere in considerazione anche qualche spesa annessa (costo d’informazione sui limiti del credito).

6. Quanto tempo occorre per preparare un contratto di assicurazione del credito?

Lo studio delle soluzioni di assicurazione del credito è la parte che richiede più tempo perché è spesso accompagnata da uno studio della clientela aziendale. Non appena si seleziona l’assicuratore, la preparazione è immediata. In tutto occorrono da 1 a 3 settimane.

7. È necessario affidare all’assicuratore del credito tutti i debitori?

È innanzitutto una questione di strategia. Affidare un numero limitato di debitori (anzi uno solo) per l’assicuratore equivale a praticare una forma di anti-selezione che inciderà sul prezzo finale. Tuttavia, questa strategia può essere adattata all’azienda.

8. Se è incaricato della riscossione, l’assicuratore del credito non rischia di far fuggire i miei clienti?

Con alcuni clienti, le aziende creano dei rapporti privilegiati che non vorrebbero vederli mettere in discussione con l’intervento di un assicuratore, a seguito del ritardo di un pagamento. Gli assicuratori ne sono consapevoli. Intervengono insieme all’azienda e, persino durante la fase di riscossione, non perdono di vista che sono i loro soldi e, pertanto, agiscono di conseguenza.